Normativa tecnica · Guida operativa
Norme EN 15512 e UNI EN 15620: cosa cambia per il magazzino
Due norme europee disciplinano ogni aspetto progettuale e operativo delle scaffalature portapallet industriali: la EN 15512 per i calcoli strutturali, la UNI EN 15620 per tolleranze, deformazioni e interspazi. Non sono documenti per ingegneri strutturisti: definiscono obblighi concreti che riguardano chi installa, chi usa e chi è responsabile dell'immobile.
Cosa prescrive la EN 15512:2020+A1:2022
La EN 15512:2020+A1:2022 è la norma europea di riferimento per la progettazione strutturale delle scaffalature portapallet in acciaio. Non è una raccomandazione: è il documento tecnico su cui si basano i calcoli di portata, i coefficienti di sicurezza e la validità delle tabelle fornite da ogni produttore — inclusa la serie SUPER 4-5-6 di METALSISTEM. Ignorarla non è un'opzione legale per chi progetta, installa o certifica un impianto in Italia o in Europa.
I coefficienti di sicurezza parziali
Il cuore del calcolo strutturale secondo EN 15512 sono i coefficienti di sicurezza parziali sui materiali. Per le scaffalature portapallet la norma prescrive:
| Coefficiente | Valore | Applicazione |
|---|---|---|
| γM,0 | 1,1 | Resistenza delle sezioni trasversali |
| γM,1 | 1,1 | Resistenza degli elementi per instabilità |
| γM,2 | 1,25 | Resistenza delle connessioni (bulloni, saldature, giunti) |
Fonte: Sezione 1.2b — Manuale Tecnico METALSISTEM SUPER 4-5-6, Rev. 30 (maggio 2026)
Cosa non copre la norma
La EN 15512 dimensiona la struttura per le azioni orizzontali derivanti dalle imperfezioni geometriche (fuori piombo) e dalla movimentazione della merce. Non copre le azioni dovute a vento, vibrazioni, impatti da carrelli, sisma o incendio. Queste condizioni richiedono verifiche aggiuntive e, in molti casi, il coinvolgimento dell'Ufficio Tecnico del produttore.
L'analisi strutturale: metodi di calcolo accettati
I calcoli di portata della serie SUPER 4-5-6 sono basati su analisi agli elementi finiti condotte con i codici ANSYS, STRAUS7 e IT.RACKS!, secondo le indicazioni della norma. Le prove sperimentali a supporto sono state svolte presso i laboratori del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica dell'Università degli Studi di Trento e presso il laboratorio interno METALSISTEM — con circa 1.000 prove a trazione all'anno di controllo qualità sulla materia prima.
Tolleranze geometriche secondo UNI EN 15620:2021
Se la EN 15512 governa i calcoli, la UNI EN 15620:2021 governa la geometria: tolleranze di montaggio, deformazioni ammissibili in esercizio e interspazi minimi tra unità di carico. È il documento che un ispettore o un responsabile della sicurezza consulta durante una verifica periodica.
Planarità del pavimento
Prima dell'installazione, la planarità del pavimento deve essere verificata tenendo conto delle dimensioni, dell'impiego e della portata dell'impianto. Dove non espressamente indicato da specifiche di progetto, la norma UNI EN 15620:2021 definisce le tolleranze di planarità accettabili. La verifica è un obbligo contrattuale che ricade sul committente finale — chi gestisce l'immobile è tenuto a fornire i dati necessari.
Deformazioni ammissibili in esercizio
La norma distingue tra deformazioni statiche (sotto carico) e fuori piombo di montaggio. Per i correnti, il limite di freccia è fissato dalla EN 15512 a L/200 della luce netta del corrente. Per un corrente da 2.720 mm, la freccia massima in esercizio è quindi 13,6 mm — un valore che, se superato, indica un sovraccarico o un corrente sottodimensionato per quella campata.
Fuori piombo ammissibili: H/350 vs H/500 nei magazzini VNA
Il fuori piombo di una scaffalatura è lo scostamento dalla verticale dei montanti, misurato sia in direzione della profondità (asse Z) sia in direzione della lunghezza del filare (asse X). La UNI EN 15620:2021 fissa limiti diversi a seconda del tipo di corridoio.
Magazzino a corridoio largo. Montanti SUPER 5 da H = 7.498 mm.
Fuori piombo ammissibile = H / 350 = 7.498 / 350 = 21,4 mm
Stessa struttura in VNA: fuori piombo ammissibile = 7.498 / 500 = 15,0 mm
La differenza è 6,4 mm — un valore che, durante il montaggio, richiede un secondo passaggio di verifica e regolazione.
Interspazi minimi per Euro pallet: la formula Z₁ = 2 × Z₂
Gli interspazi tra unità di carico in direzione della profondità della spalla non sono a discrezione del progettista: la UNI EN 15620:2021 li definisce con una formula precisa. Sbagliarli significa due cose: pallet che si urtano durante la movimentazione, oppure spazio sprecato e campate più larghe del necessario.
La formula di base per filari bifronti
Per filari bifronti collegati con distanziali, la distanza minima tra i fronti delle unità di carico in direzione spalla deve rispettare:
Profondità spalla nominale: 1.100 mm → profondità reale: 1.085 mm
Euro pallet standard: 1.000 mm di lunghezza
Z₂ = (1.085 − 1.000) / 2 = 42,5 mm (arrotondato a 50 mm per sicurezza)
Z₁ = 2 × 50 = 100 mm → distanza netta minima tra le spalle: 200 mm
Profondità spalla nominale: 1.000 mm → profondità reale: 986 mm
Euro pallet standard: 1.000 mm di lunghezza
Z₂ = (986 − 1.000) / 2 → il pallet sporge: Z₂ = 100 mm (sbordo effettivo)
Z₁ = 2 × 100 = 200 mm → distanza netta minima tra le spalle: 400 mm
⚠ La spalla da 1.000 mm con Euro pallet richiede il doppio dello spazio interpallet rispetto alla spalla da 1.100 mm.
La variabile Z₃: quando è presente il ferma pallet
In presenza di un ferma pallet, la formula si estende con una terza costante:
Filari bifronti non collegati con distanziali
Quando le spalle bifronti non sono collegate da distanziali, il calcolo di Z₁ deve includere una tolleranza aggiuntiva per compensare il movimento naturale della spalla:
| Altezza da terra | Corridoio largo/stretto — X | Corridoio largo/stretto — Y | VNA uomo a bordo — X | VNA uomo a bordo — Y |
|---|---|---|---|---|
| fino a 3.000 mm | 75 mm | 75 mm | 75 mm | 75 mm |
| fino a 6.000 mm | 75 mm | 100 mm | 75 mm | 75 mm |
| fino a 9.000 mm | 75 mm | 125 mm | 75 mm | 75 mm |
| fino a 12.000 mm | 100 mm | 150 mm | 75 mm | 75 mm |
Fonte: Tab. 1.1 — Manuale Tecnico METALSISTEM SUPER 4-5-6, Rev. 30 (maggio 2026) — ricavata da UNI EN 15620:2021
Responsabilità del progettista e del committente
Uno degli aspetti più trascurati — e più rischiosi — della normativa sulle scaffalature riguarda la ripartizione delle responsabilità. Non è tutto a carico del fornitore o del progettista: la norma e il D.Lgs. 81/08 distribuiscono obblighi precisi su più soggetti.
- Verifica che il dimensionamento rispetti EN 15512:2020 e le condizioni delle tabelle di portata
- Controlla i fuori piombo durante e dopo il montaggio
- Assicura che gli interspazi rispettino UNI EN 15620:2021
- Installa obbligatoriamente 2 antisgancio per corrente
- Fissa ogni montante con minimo 2 tasselli M10 in diagonale
- Fornisce targa di portata e cartello di pericolo
- Fornisce i dati di portanza del pavimento o del solaio prima dell'installazione
- Verifica e autorizza i fissaggi a muro (dove consentiti)
- Conduce la valutazione dei rischi secondo D.Lgs. 81/08, inclusa la componente sismica
- Garantisce le verifiche periodiche secondo UNI EN 15635:2009
- Determina le dotazioni di sicurezza aggiuntive (protezioni montante, ferma pallet, rompitratta)
Le verifiche periodiche: cosa dice la UNI EN 15635:2009
La norma UNI EN 15635:2009 prescrive ispezioni regolari dell'impianto da parte di personale qualificato (PRSES — Person Responsible for Storage Equipment Safety). Le verifiche riguardano: danni da impatto ai montanti, corrosione, deformazioni anomale dei correnti, integrità degli antisgancio e leggibilità delle targhe di portata. Un danno rilevato in ispezione obbliga alla messa fuori servizio della campata interessata fino alla sostituzione del componente.
Checklist di conformità normativa
Prima di dichiarare un impianto conforme alle norme EN 15512 e UNI EN 15620, questi sono i controlli che non possono essere omessi.
- Il dimensionamento strutturale è stato condotto secondo EN 15512:2020+A1:2022 con i coefficienti di sicurezza γM,0 = γM,1 = 1,1 e γM,2 = 1,25.
- Il fuori piombo dei montanti è stato verificato al termine del montaggio e rientra nel limite H/350 (corridoio largo/stretto) o H/500 (VNA).
- Gli interspazi in direzione spalla sono stati calcolati con la formula Z₁ = 2 × Z₂ (con Z₁ ≥ 100 mm per filari bifronti collegati).
- Gli interspazi in direzione campata rispettano i valori tabellati in funzione dell'altezza dell'impianto e del tipo di corridoio.
- La planarità del pavimento è stata verificata dal responsabile dell'immobile prima dell'installazione.
- La scaffalatura è dotata di targa di portata e cartello di pericolo generico conformi a D.Lgs. 493/96 e D.Lgs. 81/08.
- È stata condotta la valutazione del rischio sismico, e nei casi previsti è stata depositata la relazione di calcolo.
- È presente documentazione delle verifiche periodiche secondo UNI EN 15635:2009.
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Dati tecnici e normative citate in questo articolo sono tratti da: Manuale Tecnico METALSISTEM cod. MT04 — SUPER 4-5-6, Revisione 30, 08.05.2026. Norme: EN 15512:2020+A1:2022, UNI EN 15620:2021, UNI EN 15635:2009, D.Lgs. 81/2008, D.Lgs. 493/1996.