Controventatura scaffalature portapallet: guida al modulo di controvento | GL Sistem

Guida tecnica · Stabilità strutturale

Sistemi di controventatura verticale e di falda: guida pratica

Un filare di scaffalature portapallet industriali ben dimensionato sui correnti e sulle spalle può comunque risultare instabile lateralmente se manca un sistema di controventatura adeguato. Questa guida spiega quando serve un modulo di controvento totale o parziale, come ordinarlo in 6 passi, e come funziona la controventatura di falda — il componente che la maggior parte dei progetti sottostima.

Aggiornato: giugno 2026 Lettura: ~11 minuti EN 15512:2020+A1:2022 Serie SUPER 4-5-6
Filare di scaffalature portapallet METALSISTEM SUPER 4-5-6 con sistema di controventatura verticale e di falda

Controvento totale vs parziale: quando usarli

Il sistema di controventatura — composto da moduli di controvento o da crociere verticali, accessori di collegamento al montante posteriore delle spalle e crociere nel piano orizzontale — è il componente strutturale che limita gli spostamenti laterali della scaffalatura e ne assicura la stabilità globale. Assorbe le azioni orizzontali derivanti dal fuori piombo e dalla movimentazione della merce secondo la EN 15512:2020+A1:2022. Non contempla invece azioni da macchine, vibrazioni, sismiche, termiche o da incendio, che richiedono calcoli a parte.

Controvento totale

Si estende per tutta l'altezza dell'ultimo livello di carico, arrotondata al multiplo di 1.000 mm più vicino.

  • Connessione di falda a 3 livelli, incluso l'ultimo livello di carico
  • Massima rigidità laterale del filare
  • Indicato per filari alti o molto sollecitati lateralmente
Controvento parziale

Si estende solo fino al primo livello di carico che supera la metà della quota dell'ultimo livello.

  • Connessione di falda a 3 livelli, ma non all'ultimo se oltre la metà altezza
  • Minor impiego di materiale a parità di stabilità richiesta
  • Indicato quando le tabelle di portata lo consentono per la configurazione scelta

Come si calcola l'altezza del modulo parziale: due esempi guidati

La regola per il controvento parziale richiede di trovare il primo livello di carico che supera la metà dell'altezza dell'ultimo livello, poi arrotondare al multiplo di 1.000 mm superiore (i moduli sono ordinabili solo in queste taglie).

Esempio 1 — 6 livelli, interasse 1.200 mm

Ultimo livello di carico: 6 × 1.200 = 7.200 mm. Metà altezza: 3.600 mm.

Il 3° livello si trova esattamente a 3.600 mm — coincide con la metà.

Modulo di controvento da ordinare: 4.000 mm (arrotondamento al multiplo superiore)

Esempio 2 — 5 livelli, interasse 1.500 mm

Ultimo livello di carico: 5 × 1.500 = 7.500 mm. Metà altezza: 3.750 mm.

Il livello sotto la metà è a 3.000 mm, quello sopra è a 4.500 mm.

Si sceglie il livello immediatamente superiore (4.500 mm), arrotondato al multiplo di 1.000 mm più vicino.

Modulo di controvento da ordinare: 5.000 mm

Cosa comprende il macrocodice del modulo: il macrocodice della torre di controvento — sia per configurazione totale che parziale — include già gli accessori per la connessione di falda della torre al corrente posteriore del portapallet sui 3 livelli previsti. Non comprende invece gli accessori per il controvento di falda all'interno delle campate, che vanno ordinati separatamente (vedi la sezione dedicata più avanti).

Modulo di controvento: 6 passi per ordinarlo

Gli elementi verticali del modulo di controvento sono montanti SUPER 5, mentre i puntoni orizzontali e diagonali impiegano profili TS3. L'intero processo di ordine si articola in 6 passi sequenziali, ciascuno con la propria tabella di riferimento.

1
Altezza dei montanti del modulo

Determinata l'altezza del modulo (Sezione 1 di questa guida), si seleziona il montante Super 5 corrispondente. Un modulo da 6.000 mm richiede ad esempio 2 montanti H 5.978 mm (codice 01516.95), con interasse fra i puntoni orizzontali di 1.454 mm e 4 puntoni orizzontali + 4 diagonali.

2
Lunghezza dei puntoni orizzontali TS3

La lunghezza del puntone (codice 09008.95) dipende dalla misura della campata: per un corrente da 1.820 mm la lunghezza puntone è 1.615 mm; per un corrente da 3.620 mm sale a 3.400 mm. La relazione non è lineare puramente proporzionale: va sempre consultata la tabella.

3
Lunghezza dei puntoni diagonali TS3

Diversamente dai puntoni orizzontali, la lunghezza della diagonale dipende sia dalla campata sia dall'altezza del modulo. Per una campata da 2.720 mm, la diagonale varia da 2.375 mm (modulo 4.000) a 2.442 mm (moduli 3.000, 6.000 o 9.000) — la differenza tra le due misure non è trascurabile in fase d'ordine.

4
Macrocodice degli accessori

Ogni altezza di modulo (da 3.000 a 10.000 mm) ha un macrocodice dedicato, distinto per versione monofronte e bifronte (es. AI210212.98 per monofronte H3000, AI210222.98 per bifronte H3000). Il macrocodice contiene connessione al pavimento, accessori del modulo e connessione ai correnti posteriori a 3 livelli — tutto in un solo codice d'ordine.

5
Piastre TS 5 Passi e distanziali standard

Le piastre TS 5 Passi collegano il modulo di controvento alle campate portapallet: si applicano in coppia dalla sommità del modulo a passo non superiore a 1.000 mm fino a terra. Per un modulo da 6.000 mm servono 24 piastre in configurazione monofronte e 48 in bifronte. I distanziali standard, dove presenti in configurazione bifronte, devono essere dimensionalmente compatibili con la lunghezza delle piastre (formula: Ldistanziale = 2 × Lt + 139).

6
Controventatura di falda

I controventi di falda (puntoni o piatti) e i loro accessori non sono inclusi nei macrocodici dei moduli — vanno selezionati separatamente tra le quattro configurazioni disponibili (vedi sezione dedicata). La connessione di falda fra il modulo e il corrente posteriore della campata, invece, fa già parte del macrocodice ottenuto al passo 4.

Errore comune da evitare: il macrocodice del modulo di controvento (passo 4) include la connessione di falda della torre ai correnti posteriori, ma non include i puntoni o piatti di controventatura di falda da installare all'interno delle campate. Sono due forniture distinte. Ordinare solo il macrocodice del modulo lascia la campata priva del componente che effettivamente trasferisce le azioni orizzontali tra il fronte e il retro del filare.

Piatti modulari 42×3 e 42×2: tabella combinazioni lunghezze

I piatti di controvento modulari standardizzano la fornitura coprendo un intervallo continuo di lunghezze con un numero limitato di codici. Sono disponibili in sezione 42×3 mm per la controventatura verticale e 42×2 mm per la controventatura di falda. Il principio è lo stesso per entrambe le sezioni: un piatto MODULARE e un piatto COMPENSATORE, uniti da un tenditore, si sovrappongono per coprire l'intervallo di lunghezza richiesto.

Compensatore Modulare 600 Modulare 1200 Modulare 2400
600 mm 838 – 1.354 1.576 – 1.975 2.776 – 3.175
1.000 mm 1.355 – 1.575 1.976 – 2.375 3.176 – 3.575
1.400 mm 2.376 – 2.775 3.576 – 3.975
1.800 mm 2.776 – 3.175 3.976 – 4.375
2.200 mm 3.176 – 3.575 4.376 – 4.775

Fonte: Tabella 6-8 — Manuale Tecnico METALSISTEM SUPER 4-5-6, Rev. 30 (maggio 2026). Le celle evidenziate indicano combinazioni minime/massime ottenibili anche con altre coppie modulare/compensatore.

La tabella mostra come l'intero campo di applicazione, da un minimo di 838 mm a un massimo di 4.775 mm, sia coperto con sole 8 referenze di magazzino (3 piatti modulari + 5 compensatori), invece di dover produrre un piatto a misura per ogni configurazione geometrica possibile. Questo è il motivo per cui METALSISTEM li definisce "modulari": riducono drasticamente le referenze a stock pur coprendo l'intero intervallo dimensionale richiesto dai calcoli.

Come si calcola la lunghezza da ordinare: la dimensione di riferimento per la scelta dei piatti modulari è la distanza dal foro di partenza al foro di arrivo, tenditore incluso (266 mm è la misura di riferimento del tenditore). Per i piatti a lunghezza "speciale" (non modulari), si ordina invece la misura finale: distanza tra i fori + 62 mm − 266 mm (la sottrazione del tirante).

Un bullone o due: la regola di assemblaggio

Quando il modulo e il compensatore sono uniti alla massima estensione, è sufficiente un bullone M8. Quando invece l'assemblaggio è sovrapposto (per ottenere una lunghezza minore), servono due bulloni M8 per garantire la tenuta della sovrapposizione. È un dettaglio di montaggio facilmente trascurato ma verificabile a vista durante un'ispezione.

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Scaffalature portapallet SUPER 4-5-6 →

Controvento a crociera: limitazioni da rispettare

Il controvento a crociera, realizzato con piatti verticali 42×3, è un'alternativa al modulo di controvento parziale — non un'alternativa equivalente, ma una soluzione con prestazioni strutturali inferiori che deve rispettare limitazioni precise per essere utilizzata in sicurezza.

Tutti gli accessori della controventatura di falda sono condivisi tra le soluzioni a torre (modulo) e a crociera: la differenza riguarda solo la parte verticale del sistema. La crociera presenta dei vantaggi in presenza di condizioni particolari — ad esempio filari corti, dove le prestazioni strutturali del modulo di controvento non verrebbero comunque sfruttate appieno, rendendo il modulo una scelta sovradimensionata e meno economica.

Tre condizioni obbligatorie per l'impiego della crociera (Sezione 2.4):
  1. Deve essere rispettata la portata valida per il modulo di controvento parziale — la crociera non amplia le possibilità di carico, le eredita dal modulo parziale.
  2. Devono essere controventate un numero di campate doppio rispetto a quanto indicato per il modulo di controvento parziale.
  3. La controventatura a crociera (verticale + falda) deve essere impiegata su tutti i livelli di carico della campata controventata — non solo sui 3 livelli previsti per il modulo.

Questa terza condizione è quella più spesso sottovalutata in fase di progetto: mentre il modulo richiede controventatura di falda a soli 3 livelli (1/4 altezza, metà altezza, ultimo livello), la crociera la richiede ad ogni singolo livello di carico della campata. Su un impianto a 6 livelli, significa passare da 3 a 6 set di accessori di falda per campata controventata.

Controventatura di falda: 4 configurazioni

La controventatura di falda è un componente obbligatorio di qualunque sistema di controvento: connette i correnti anteriori e posteriori della campata, completando il trasferimento delle azioni orizzontali dal fronte al retro del filare. Senza di essa, il modulo di controvento o la crociera verticale resterebbero scollegati dalla campata che dovrebbero stabilizzare. Sono disponibili quattro sistemi, ciascuno con un diverso impatto sullo spazio utile in luce ai correnti.

a
Puntone-Rivetto

Si collega ai fori della connessione rivettata tra staffa e corrente. Ingombro in altezza: 60 mm. Soluzione più compatta per non interferire con rompitratta e pianetti.

Macrocodice: 08882.98
b
Puntone-Staffa

Collegato ai fori verticali di una staffa dedicata fissata sotto il corrente. Ingombro in altezza: 65 mm. Utile quando il corrente è saldato e non offre foro di connessione rivettata.

Macrocodice: 08860.98
c
Piatto-Rivetto

Piatto posizionato orizzontalmente, collegato ai fori della staffa rivettata. Ingombro minimo: 33 mm. Disponibile sia in versione modulare (Tab. 6-8) sia a lunghezza speciale.

Macrocodice: 08861.98
d
Piatto-Staffa

Collegato ai fori orizzontali della staffa dedicata. Ingombro in altezza: 38 mm. Disponibile sia per applicazione "campata" (08862.98) sia "fra campate" (08872.98).

Macrocodice: 08862.98 / 08872.98
Perché la scelta tra le 4 configurazioni non è indifferente: in misura variabile, ognuna delle quattro soluzioni occupa parte dello spazio in luce ai correnti. Questo dettaglio può pregiudicare l'applicazione di accessori come rompitratta e pianetti nella stessa campata. Una campata che deve ospitare anche un rompitratta di sostegno per i pallet richiede di verificare preventivamente la compatibilità geometrica tra la soluzione di falda scelta e l'accessorio aggiuntivo previsto.

La formula del distanziale: L = Ln + 50 mm

Indipendentemente dalla configurazione di falda scelta, quando il modulo di controvento è collegato a un filare bifronte tramite distanziali, la lunghezza d'ordine del distanziale standard segue una formula fissa:

L = Ln + 50mm Dove: L = lunghezza d'ordine del distanziale per campata (cod. 09100.95) Ln = luce netta fra le spalle bifronte
Esempio — distanziale per luce netta 140 mm

Luce netta tra le spalle: Ln = 140 mm

Lunghezza d'ordine: L = 140 + 50 = 190 mm → codice 08344.95

I distanziali sono disponibili a codice fisso da 250 a 600 mm di luce netta; per misure intermedie o superiori si utilizza il codice speciale 09100.95 a misura.

Distanziali per controvento, non distanziali standard: attenzione a non confondere il distanziale per campata standard (cod. 09100.95, Sezione 4.6) con il distanziale dedicato al controvento verticale bifronte (cod. 08355.95). Sono profili diversi con formule di lunghezza diverse: il primo usa L = Ln + 50 mm, il secondo L = Ln + 5 mm. Una differenza di 45 mm che, se scambiata, produce un distanziale fuori tolleranza per l'applicazione prevista.

Checklist prima di ordinare il controvento

Prima di finalizzare un ordine di controventatura, questi controlli evitano gli errori più frequenti riscontrati in fase di montaggio.

  • È stata determinata correttamente la categoria di controvento richiesta (totale o parziale) in base alle tabelle di portata della spalla scelta.
  • L'altezza del modulo è stata arrotondata al multiplo di 1.000 mm più vicino seguendo la regola della Sezione 6.2 per il controvento parziale.
  • Il macrocodice accessori selezionato corrisponde alla configurazione corretta (monofronte o bifronte) e all'altezza del modulo.
  • La controventatura di falda è stata ordinata separatamente dal macrocodice del modulo — non è inclusa automaticamente per le campate interne al filare.
  • Se si utilizza il controvento a crociera, sono state rispettate le tre condizioni della Sezione 2.4 (portata, doppio numero di campate, falda a ogni livello).
  • I distanziali per controvento verticale bifronte (08355.95, formula L = Ln + 5 mm) non sono stati confusi con i distanziali standard per campata (09100.95, formula L = Ln + 50 mm).
  • La configurazione di falda scelta (puntone-rivetto, puntone-staffa, piatto-rivetto, piatto-staffa) è compatibile con eventuali rompitratta o pianetti previsti nella stessa campata.
  • Per impianti con meno di 4 campate, è stata applicata una croce di controvento di falda alla coppia di correnti dell'ultimo livello di carico, come richiesto dalle condizioni d'uso delle tabelle di portata.

Dati tecnici e normative citate in questo articolo sono tratti da: Manuale Tecnico METALSISTEM cod. MT04 — SUPER 4-5-6, Revisione 30, 08.05.2026, Capitolo 6 — Controvento SUPER 4-5-6. Norme di riferimento: EN 15512:2020+A1:2022.