Come funziona una scaffalatura portapallet: guida alle componenti | GL Sistem

Guida tecnica · Serie SUPER 4-5-6

Come funziona una scaffalatura portapallet: guida alle componenti

Montante, corrente, spalla, antisgancio. Quattro termini che tornano in ogni preventivo, ogni progetto, ogni verifica ispettiva. Questa guida li traduce in misure reali, obblighi normativi e implicazioni operative — partendo dalle specifiche tecniche delle scaffalature portapallet industriali SUPER 4-5-6 di METALSISTEM.

Aggiornato: giugno 2026 Lettura: ~9 minuti EN 15512:2020+A1:2022 D.Lgs. 81/08
Vista di corridoio in un magazzino con scaffalature portapallet METALSISTEM SUPER 4-5-6 in acciaio zincato

Montante, corrente, spalla: il vocabolario di base

Prima di sfogliare un catalogo o leggere una tabella di portata, serve un dizionario condiviso. La terminologia tecnica degli impianti portapallet non è capricciosa: ogni nome corrisponde a una funzione strutturale precisa, e confondere anche solo "spalla" con "montante" porta a errori di dimensionamento costosi.

Anatomia di una scaffalatura portapallet
Elemento verticale
Montante

Profilo in acciaio con bugne che scorrono nel canale del montante. Nella serie SUPER 4-5-6 la sezione esterna è 89 × 89 mm con un corpo interno di 76 mm. Il passo di aggancio e il passo di taglio sono entrambi 33 mm. La bugna più larga va sempre rivolta verso il basso.

Elemento orizzontale
Corrente

Tubolare a spessore differenziato alle cui estremità sono rivettate le staffe di aggancio. Supporta il pallet ed è disponibile in 5 profili (70, 106, 140, 172 mm) con lunghezze da 920 a 4.020 mm. La cava porta-rompitratta deve essere sempre rivolta verso il centro della spalla.

Elemento laterale
Spalla

Struttura reticolare formata da due montanti, traversine, diagonali corte e diagonali lunghe collegati da morsetti. La profondità standard va da 600 a 1.500 mm. È l'elemento che assorbe le azioni orizzontali e verticali dell'intera campata.

Connettori e sicurezza
Antisgancio

Dispositivo che blocca il corrente impedendone lo sfilamento accidentale in caso di impatto. La norma EN 15512 e le istruzioni METALSISTEM lo rendono obbligatorio: 2 antisgancio per corrente, scelti in base alla tipologia di staffa (ricavata, rivettata o doppio aggancio).

Connessione a terra
Piedino / Base

Ogni montante SUPER 4-5-6 scarica a terra metà del carico della spalla su una superficie di 80 × 100 mm. Richiede almeno 2 tasselli meccanici M10 posizionati in diagonale. La base metallica (macrocodice 08000.95) va orientata in asse con i correnti.

Controvento
Modulo di controvento

Struttura autoportante (montanti SUPER 5 + puntoni orizzontali e diagonali TS3) che limita gli spostamenti laterali del filare e ne assicura la stabilità globale. Si distingue in controvento totale, parziale e di falda, con altezze modulari da 3.000 a 10.000 mm.

Nota dimensionale: la distinzione tra "luce netta" (Ln), "lunghezza corrente" (Lc) e "filo esterno corrente" (Fc) non è solo nomenclatura. Fc = Lc + 180 mm — ovvero il corrente sporge 45,5 mm su ogni lato oltre il corpo del montante. Sbagliare questa misura significa calcolare lo spazio tra gli scaffali in modo errato, con conseguenze sugli interspazi di sicurezza previsti da UNI EN 15620:2021.
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Scaffalature portapallet SUPER 4-5-6 →

Come si calcola la portata coppia correnti

La portata di una scaffalatura portapallet non è un numero unico: è il risultato combinato della portata della coppia correnti e della portata della spalla, nella specifica configurazione geometrica del filare. Non basta che un corrente regga 1.500 daN per singolo pallet se la spalla per quell'altezza e quella profondità ne ammette 1.200.

Le condizioni di base del calcolo

Il calcolo segue la norma EN 15512:2020+A1:2022 con coefficienti di sicurezza parziali sui materiali γM,0 = γM,1 = 1,1 e γM,2 = 1,25. Quattro condizioni sono imprescindibili:

  • Carico uniformemente distribuito sull'intera luce netta del corrente.
  • Coefficiente di sicurezza minimo pari a 2 rispetto al collasso della coppia correnti.
  • Freccia limite di 1/200 della lunghezza del corrente (es. su un corrente da 2.720 mm la freccia ammissibile è 13,6 mm).
  • Utilizzo obbligatorio degli antisgancio su ogni corrente.
Attenzione: le portate sono calcolate considerando Euro pallet in legno in buone condizioni. Bancali a perdere o di qualità scadente possono essere utilizzati solo in combinazione con rompitratta o piani. Questo non è un dettaglio commerciale: è una condizione della tabella di portata — ignorarla invalida il dimensionamento.

La tabella altezze minime da terra

Il primo livello di carico non può essere posizionato ad altezza arbitraria: ogni profilo ha un'altezza minima di installazione dettata dalla geometria della staffa. Scendere sotto questa quota è fisicamente impossibile (la staffa interferisce con la base).

Tipo corrente Staffa Altezza minima Hc Implicazione operativa
Corrente 70 Ricavata 197 mm Usabile per livelli picking bassi; compatibile con corrente a terra (≤ 525 mm)
Corrente 70 Rivettata 263 mm Prima scelta per picking manuale a corridoio largo
Corrente 106 Rivettata D/A 187 mm Il profilo con l'altezza minima più bassa: ideale per massimizzare il numero di livelli
Corrente 140 Rivettata D/A 220 mm Per carichi fino a 1.800 daN/pallet; doppio aggancio garantisce connessione più stabile sotto carico elevato
Corrente 172 Rivettata 362 mm Profilo più alto: calcolarne l'impatto sull'altezza utile del primo livello è critico in magazzini con altezza libera sotto trave contenuta

Fonte: Tab. 3.3 — Manuale Tecnico METALSISTEM SUPER 4-5-6, Rev. 30 (maggio 2026)

Portata coppia correnti e portata spalla: due verifiche distinte

In un progetto reale si devono soddisfare entrambe le condizioni:

CL = P × nUDC // carico per livello = peso singola UDC × n° pallet per livello CSP = CL × nL + Pagg // carico sulla spalla = carico livello × n° livelli + pesi aggiuntivi

Un esempio concreto: magazzino con 5 livelli di carico, 2 pallet per coppia di correnti da 1.200 daN ciascuno. Il carico per livello è 2.400 daN; il carico sulla spalla sale a 12.000 daN (più eventuali pesi aggiuntivi come impianti o sovrastrutture). Entrambi questi valori devono essere verificati sulle rispettive tabelle di portata — il corrente per il carico di livello, la spalla per il carico complessivo.

Il sistema antisgancio: perché è obbligatorio

Un corrente portapallet si aggancia al montante per attrito e geometria: in condizioni normali il sistema è stabile. Il problema nasce durante la movimentazione: se le forche del carrello elevatore urtano il corrente verso l'alto, la staffa può sfilare dalla sede. L'antisgancio è il dispositivo meccanico che blocca questo movimento — e la sua assenza è una non conformità alla norma EN 15512.

Obbligo normativo: l'utilizzo di 2 antisgancio per corrente è obbligatorio. Il corretto utilizzo degli antisgancio garantisce le prestazioni tecniche riportate nelle tabelle di portata — senza di essi quelle portate non sono più valide.

Quale antisgancio per quale staffa

La scelta dell'antisgancio non è libera: dipende dalla tipologia di staffa del corrente. Usare l'antisgancio sbagliato equivale a non averlo installato.

Tipologia staffa Codice antisgancio Descrizione
Staffa ricavata 08082.95 Antisgancio per corrente TS (fissaggio sopra e sotto staffa)
Staffa ricavata (alternativo) TS210005.95 Antisgancio corrente TS staffa ricavata
Staffa rivettata 08028.95 + 08029.95 Soprastaffa DX + Soprastaffa SX (sempre in coppia)
Staffa rivettata doppio aggancio 08195.95 Antisgancio staffa TS doppio aggancio

Fonte: Tab. 3.2 — Manuale Tecnico METALSISTEM SUPER 4-5-6, Rev. 30 (maggio 2026)

Il sistema a doppio aggancio (profili 106 e 140) merita una nota specifica: la connessione avviene su due lati del montante tramite pareti coniche, per cui a maggior carico corrisponde una migliore connessione. È un meccanismo autoiradiante — l'antisgancio qui non è solo un blocco fisico, ma parte del sistema di serraggio.

Norme di riferimento e coefficienti di sicurezza

Il dimensionamento di una scaffalatura portapallet in Europa non è lasciato all'interpretazione del progettista: esiste un corpus normativo preciso, gerarchicamente strutturato, che definisce calcoli, tolleranze, materiali e obblighi di documentazione.

Norme di calcolo strutturale

Le seguenti norme costituiscono la base del calcolo teorico:

NormaOggetto
EN 15512:2020+A1:2022Sistemi di stoccaggio statici di acciaio — principi per la progettazione strutturale delle scaffalature portapallet
UNI EN 15620:2021Tolleranze, deformazioni e interspazi — definisce i fuori piombo ammissibili e le distanze minime tra unità di carico
UNI EN 1993-1-1:2015Eurocodice 3 — regole generali per la progettazione delle strutture in acciaio
UNI EN 1993-1-3:2007Eurocodice 3 — regole supplementari per profilati e lamiere sottili piegate a freddo
UNI EN 15635:2009Utilizzo e manutenzione dell'attrezzatura di immagazzinaggio — base per le verifiche periodiche

Tolleranze di montaggio

La norma UNI EN 15620:2021 fissa i fuori piombo ammissibili in funzione del tipo di corridoio. Questi valori non sono raccomandazioni: sono presupposti delle tabelle di portata. Un impianto montato fuori tolleranza non può essere certificato con i valori tabulati.

Tipo di corridoioFuori piombo ammissibileH di riferimento
Corridoio largo e strettoH / 350Altezza dei montanti in mm
Corridoio molto stretto (VNA)H / 500Altezza dei montanti in mm

Fonte: Sezione 1.2f — Manuale Tecnico METALSISTEM SUPER 4-5-6, Rev. 30 (maggio 2026)

Per un montante da 6.000 mm in corridoio largo, il fuori piombo massimo è 17,1 mm. In VNA scende a 12 mm. La differenza non è trascurabile durante il montaggio: richiede strumenti di misura adeguati e personale qualificato.

Segnaletica obbligatoria

Il D.Lgs. 493/96 (in attuazione della direttiva 92/58/CEE) e il D.Lgs. 81/08 rendono obbligatoria, a completamento di ogni impianto, almeno:

  • Un cartello di pericolo generico (punto esclamativo, allegato XXV del D.Lgs. 81/08).
  • Una targa di portata con serie, anno di costruzione, portata delle spalle, portata per coppia di correnti, unità di carico, quota del primo livello e numero di livelli.
Buona pratica: la targa di portata non è un adempimento burocratico fine a sé stesso. In caso di verifica da parte dell'organo di vigilanza (ASL, Ispettorato del Lavoro) o in seguito a un sinistro, l'assenza della targa è una non conformità autonomamente sanzionabile, indipendentemente dallo stato strutturale dell'impianto.

Schema di calcolo in 4 fasi

Il dimensionamento corretto di un impianto portapallet è un processo iterativo, non una lettura diretta da tabella. METALSISTEM identifica 4 fasi obbligatorie, le prime due comuni a qualsiasi strumento si utilizzi (configuratore METALStatic o tabelle manuali MT19).

1
Acquisizione dei dati di progetto

Il progettista deve raccogliere: peso e numero delle unità di carico (UDC) per livello, numero di livelli (escluso eventuale corrente a terra), altezza del primo livello (h) e dell'ultimo (H), profondità della spalla (Ps), luce netta dei correnti (Lc), numero di campate (nC) ed eventuali pesi aggiuntivi sulla spalla (Pagg). Nessuna di queste variabili può essere stimata a posteriori.

2
Verifica dell'idoneità del pavimento

Prima di qualsiasi scelta di prodotto, il committente deve fornire i dati di portanza del pavimento o del solaio. Il responsabile dell'immobile è il soggetto tenuto a questa verifica. Ogni montante SUPER 4-5-6 trasmette il carico su una superficie di 80 × 100 mm: la pressione locale può essere significativa in impianti ad alta portata.

3
Calcolo della coppia correnti

Si seleziona il profilo corrente e si verifica che la portata tabulata sia compatibile con il carico per livello (CL = P × nUDC). I codici sono organizzati per tipologia (picking manuale in blu, portapallet in arancio) e finitura (zincato .95, zincato e verniciato .G1). Per carichi superiori a 900 daN/pallet, il profilo minimo è il 106 con staffa rivettata D/A.

4
Calcolo della spalla e del filare

Verificata la coppia correnti, si seleziona la spalla in funzione di: montante (SUPER 4, 5 o 6), profondità, altezza e configurazione del filare (non controventato, parzialmente controventato, totalmente controventato). Le modifiche di portata per configurazioni speciali — spalle snelle, poche campate, corrente a terra — si applicano manualmente sulle tabelle MT19. Questa è la fase iterativa: si provano più combinazioni finché non si ottiene la soluzione ottimale.

Strumento consigliato: il configuratore METALStatic (disponibile nell'area riservata di My.METALSISTEM) automatizza le fasi 3 e 4 verificando tutte le combinazioni di prodotto in modo rigoroso. È uno strumento di ausilio che non sostituisce le tabelle di portata MT19, ma riduce sensibilmente il rischio di errori nelle configurazioni non standard. Richiede che l'utente abbia già completato le fasi 1 e 2.

Checklist prima di ordinare

Prima di finalizzare un ordine o approvare un progetto, questi sono i controlli che distinguono un dimensionamento corretto da uno che reggerà solo fino alla prima verifica ispettiva.

  • Il carico per coppia di correnti rispetta sia il limite di portata del corrente sia la portata massima della spalla per quella configurazione geometrica (le due verifiche sono distinte e devono essere entrambe soddisfatte).
  • Il rapporto base-altezza della spalla è ≤ 1:5 con configurazione standard, oppure sono state applicate le prescrizioni specifiche (diagonali corte aggiuntive, riduzione di portata, tasselli aggiuntivi) per rapporti fino a 1:8.
  • Per ogni corrente sono previsti 2 antisgancio del tipo corretto per la staffa utilizzata.
  • Sono presenti almeno 2 tasselli meccanici M10 per montante, posizionati in diagonale, con marcatura CE secondo EAD 330232-01-0601.
  • Il fuori piombo di montaggio è verificabile e rientra nei limiti H/350 (corridoio largo/stretto) o H/500 (VNA).
  • La scaffalatura è dotata di targa di portata e cartello di pericolo generico conformi a D.Lgs. 493/96 e D.Lgs. 81/08.
  • Per impianti in zona sismica è stata condotta la valutazione del rischio e, se richiesta, la relazione con il software METALSISMA.
  • Il pavimento è stato verificato dal responsabile dell'immobile per il carico trasmesso dai piedini (pressione su 80 × 100 mm per montante).

Dati tecnici e normative citate in questo articolo sono tratti da: Manuale Tecnico METALSISTEM cod. MT04 — SUPER 4-5-6, Revisione 30, 08.05.2026. Norme: EN 15512:2020+A1:2022, UNI EN 15620:2021, UNI EN 15635:2009, D.Lgs. 81/2008, D.Lgs. 493/1996.