Guida tecnica · Serie SUPER 4-5-6
Come funziona una scaffalatura portapallet: guida alle componenti
Montante, corrente, spalla, antisgancio. Quattro termini che tornano in ogni preventivo, ogni progetto, ogni verifica ispettiva. Questa guida li traduce in misure reali, obblighi normativi e implicazioni operative — partendo dalle specifiche tecniche delle scaffalature portapallet industriali SUPER 4-5-6 di METALSISTEM.
Montante, corrente, spalla: il vocabolario di base
Prima di sfogliare un catalogo o leggere una tabella di portata, serve un dizionario condiviso. La terminologia tecnica degli impianti portapallet non è capricciosa: ogni nome corrisponde a una funzione strutturale precisa, e confondere anche solo "spalla" con "montante" porta a errori di dimensionamento costosi.
Profilo in acciaio con bugne che scorrono nel canale del montante. Nella serie SUPER 4-5-6 la sezione esterna è 89 × 89 mm con un corpo interno di 76 mm. Il passo di aggancio e il passo di taglio sono entrambi 33 mm. La bugna più larga va sempre rivolta verso il basso.
Tubolare a spessore differenziato alle cui estremità sono rivettate le staffe di aggancio. Supporta il pallet ed è disponibile in 5 profili (70, 106, 140, 172 mm) con lunghezze da 920 a 4.020 mm. La cava porta-rompitratta deve essere sempre rivolta verso il centro della spalla.
Struttura reticolare formata da due montanti, traversine, diagonali corte e diagonali lunghe collegati da morsetti. La profondità standard va da 600 a 1.500 mm. È l'elemento che assorbe le azioni orizzontali e verticali dell'intera campata.
Dispositivo che blocca il corrente impedendone lo sfilamento accidentale in caso di impatto. La norma EN 15512 e le istruzioni METALSISTEM lo rendono obbligatorio: 2 antisgancio per corrente, scelti in base alla tipologia di staffa (ricavata, rivettata o doppio aggancio).
Ogni montante SUPER 4-5-6 scarica a terra metà del carico della spalla su una superficie di 80 × 100 mm. Richiede almeno 2 tasselli meccanici M10 posizionati in diagonale. La base metallica (macrocodice 08000.95) va orientata in asse con i correnti.
Struttura autoportante (montanti SUPER 5 + puntoni orizzontali e diagonali TS3) che limita gli spostamenti laterali del filare e ne assicura la stabilità globale. Si distingue in controvento totale, parziale e di falda, con altezze modulari da 3.000 a 10.000 mm.
Come si calcola la portata coppia correnti
La portata di una scaffalatura portapallet non è un numero unico: è il risultato combinato della portata della coppia correnti e della portata della spalla, nella specifica configurazione geometrica del filare. Non basta che un corrente regga 1.500 daN per singolo pallet se la spalla per quell'altezza e quella profondità ne ammette 1.200.
Le condizioni di base del calcolo
Il calcolo segue la norma EN 15512:2020+A1:2022 con coefficienti di sicurezza parziali sui materiali γM,0 = γM,1 = 1,1 e γM,2 = 1,25. Quattro condizioni sono imprescindibili:
- Carico uniformemente distribuito sull'intera luce netta del corrente.
- Coefficiente di sicurezza minimo pari a 2 rispetto al collasso della coppia correnti.
- Freccia limite di 1/200 della lunghezza del corrente (es. su un corrente da 2.720 mm la freccia ammissibile è 13,6 mm).
- Utilizzo obbligatorio degli antisgancio su ogni corrente.
La tabella altezze minime da terra
Il primo livello di carico non può essere posizionato ad altezza arbitraria: ogni profilo ha un'altezza minima di installazione dettata dalla geometria della staffa. Scendere sotto questa quota è fisicamente impossibile (la staffa interferisce con la base).
| Tipo corrente | Staffa | Altezza minima Hc | Implicazione operativa |
|---|---|---|---|
| Corrente 70 | Ricavata | 197 mm | Usabile per livelli picking bassi; compatibile con corrente a terra (≤ 525 mm) |
| Corrente 70 | Rivettata | 263 mm | Prima scelta per picking manuale a corridoio largo |
| Corrente 106 | Rivettata D/A | 187 mm | Il profilo con l'altezza minima più bassa: ideale per massimizzare il numero di livelli |
| Corrente 140 | Rivettata D/A | 220 mm | Per carichi fino a 1.800 daN/pallet; doppio aggancio garantisce connessione più stabile sotto carico elevato |
| Corrente 172 | Rivettata | 362 mm | Profilo più alto: calcolarne l'impatto sull'altezza utile del primo livello è critico in magazzini con altezza libera sotto trave contenuta |
Fonte: Tab. 3.3 — Manuale Tecnico METALSISTEM SUPER 4-5-6, Rev. 30 (maggio 2026)
Portata coppia correnti e portata spalla: due verifiche distinte
In un progetto reale si devono soddisfare entrambe le condizioni:
Un esempio concreto: magazzino con 5 livelli di carico, 2 pallet per coppia di correnti da 1.200 daN ciascuno. Il carico per livello è 2.400 daN; il carico sulla spalla sale a 12.000 daN (più eventuali pesi aggiuntivi come impianti o sovrastrutture). Entrambi questi valori devono essere verificati sulle rispettive tabelle di portata — il corrente per il carico di livello, la spalla per il carico complessivo.
Il sistema antisgancio: perché è obbligatorio
Un corrente portapallet si aggancia al montante per attrito e geometria: in condizioni normali il sistema è stabile. Il problema nasce durante la movimentazione: se le forche del carrello elevatore urtano il corrente verso l'alto, la staffa può sfilare dalla sede. L'antisgancio è il dispositivo meccanico che blocca questo movimento — e la sua assenza è una non conformità alla norma EN 15512.
Quale antisgancio per quale staffa
La scelta dell'antisgancio non è libera: dipende dalla tipologia di staffa del corrente. Usare l'antisgancio sbagliato equivale a non averlo installato.
| Tipologia staffa | Codice antisgancio | Descrizione |
|---|---|---|
| Staffa ricavata | 08082.95 | Antisgancio per corrente TS (fissaggio sopra e sotto staffa) |
| Staffa ricavata (alternativo) | TS210005.95 | Antisgancio corrente TS staffa ricavata |
| Staffa rivettata | 08028.95 + 08029.95 | Soprastaffa DX + Soprastaffa SX (sempre in coppia) |
| Staffa rivettata doppio aggancio | 08195.95 | Antisgancio staffa TS doppio aggancio |
Fonte: Tab. 3.2 — Manuale Tecnico METALSISTEM SUPER 4-5-6, Rev. 30 (maggio 2026)
Il sistema a doppio aggancio (profili 106 e 140) merita una nota specifica: la connessione avviene su due lati del montante tramite pareti coniche, per cui a maggior carico corrisponde una migliore connessione. È un meccanismo autoiradiante — l'antisgancio qui non è solo un blocco fisico, ma parte del sistema di serraggio.
Norme di riferimento e coefficienti di sicurezza
Il dimensionamento di una scaffalatura portapallet in Europa non è lasciato all'interpretazione del progettista: esiste un corpus normativo preciso, gerarchicamente strutturato, che definisce calcoli, tolleranze, materiali e obblighi di documentazione.
Norme di calcolo strutturale
Le seguenti norme costituiscono la base del calcolo teorico:
| Norma | Oggetto |
|---|---|
| EN 15512:2020+A1:2022 | Sistemi di stoccaggio statici di acciaio — principi per la progettazione strutturale delle scaffalature portapallet |
| UNI EN 15620:2021 | Tolleranze, deformazioni e interspazi — definisce i fuori piombo ammissibili e le distanze minime tra unità di carico |
| UNI EN 1993-1-1:2015 | Eurocodice 3 — regole generali per la progettazione delle strutture in acciaio |
| UNI EN 1993-1-3:2007 | Eurocodice 3 — regole supplementari per profilati e lamiere sottili piegate a freddo |
| UNI EN 15635:2009 | Utilizzo e manutenzione dell'attrezzatura di immagazzinaggio — base per le verifiche periodiche |
Tolleranze di montaggio
La norma UNI EN 15620:2021 fissa i fuori piombo ammissibili in funzione del tipo di corridoio. Questi valori non sono raccomandazioni: sono presupposti delle tabelle di portata. Un impianto montato fuori tolleranza non può essere certificato con i valori tabulati.
| Tipo di corridoio | Fuori piombo ammissibile | H di riferimento |
|---|---|---|
| Corridoio largo e stretto | H / 350 | Altezza dei montanti in mm |
| Corridoio molto stretto (VNA) | H / 500 | Altezza dei montanti in mm |
Fonte: Sezione 1.2f — Manuale Tecnico METALSISTEM SUPER 4-5-6, Rev. 30 (maggio 2026)
Per un montante da 6.000 mm in corridoio largo, il fuori piombo massimo è 17,1 mm. In VNA scende a 12 mm. La differenza non è trascurabile durante il montaggio: richiede strumenti di misura adeguati e personale qualificato.
Segnaletica obbligatoria
Il D.Lgs. 493/96 (in attuazione della direttiva 92/58/CEE) e il D.Lgs. 81/08 rendono obbligatoria, a completamento di ogni impianto, almeno:
- Un cartello di pericolo generico (punto esclamativo, allegato XXV del D.Lgs. 81/08).
- Una targa di portata con serie, anno di costruzione, portata delle spalle, portata per coppia di correnti, unità di carico, quota del primo livello e numero di livelli.
Schema di calcolo in 4 fasi
Il dimensionamento corretto di un impianto portapallet è un processo iterativo, non una lettura diretta da tabella. METALSISTEM identifica 4 fasi obbligatorie, le prime due comuni a qualsiasi strumento si utilizzi (configuratore METALStatic o tabelle manuali MT19).
Il progettista deve raccogliere: peso e numero delle unità di carico (UDC) per livello, numero di livelli (escluso eventuale corrente a terra), altezza del primo livello (h) e dell'ultimo (H), profondità della spalla (Ps), luce netta dei correnti (Lc), numero di campate (nC) ed eventuali pesi aggiuntivi sulla spalla (Pagg). Nessuna di queste variabili può essere stimata a posteriori.
Prima di qualsiasi scelta di prodotto, il committente deve fornire i dati di portanza del pavimento o del solaio. Il responsabile dell'immobile è il soggetto tenuto a questa verifica. Ogni montante SUPER 4-5-6 trasmette il carico su una superficie di 80 × 100 mm: la pressione locale può essere significativa in impianti ad alta portata.
Si seleziona il profilo corrente e si verifica che la portata tabulata sia compatibile con il carico per livello (CL = P × nUDC). I codici sono organizzati per tipologia (picking manuale in blu, portapallet in arancio) e finitura (zincato .95, zincato e verniciato .G1). Per carichi superiori a 900 daN/pallet, il profilo minimo è il 106 con staffa rivettata D/A.
Verificata la coppia correnti, si seleziona la spalla in funzione di: montante (SUPER 4, 5 o 6), profondità, altezza e configurazione del filare (non controventato, parzialmente controventato, totalmente controventato). Le modifiche di portata per configurazioni speciali — spalle snelle, poche campate, corrente a terra — si applicano manualmente sulle tabelle MT19. Questa è la fase iterativa: si provano più combinazioni finché non si ottiene la soluzione ottimale.
Checklist prima di ordinare
Prima di finalizzare un ordine o approvare un progetto, questi sono i controlli che distinguono un dimensionamento corretto da uno che reggerà solo fino alla prima verifica ispettiva.
- Il carico per coppia di correnti rispetta sia il limite di portata del corrente sia la portata massima della spalla per quella configurazione geometrica (le due verifiche sono distinte e devono essere entrambe soddisfatte).
- Il rapporto base-altezza della spalla è ≤ 1:5 con configurazione standard, oppure sono state applicate le prescrizioni specifiche (diagonali corte aggiuntive, riduzione di portata, tasselli aggiuntivi) per rapporti fino a 1:8.
- Per ogni corrente sono previsti 2 antisgancio del tipo corretto per la staffa utilizzata.
- Sono presenti almeno 2 tasselli meccanici M10 per montante, posizionati in diagonale, con marcatura CE secondo EAD 330232-01-0601.
- Il fuori piombo di montaggio è verificabile e rientra nei limiti H/350 (corridoio largo/stretto) o H/500 (VNA).
- La scaffalatura è dotata di targa di portata e cartello di pericolo generico conformi a D.Lgs. 493/96 e D.Lgs. 81/08.
- Per impianti in zona sismica è stata condotta la valutazione del rischio e, se richiesta, la relazione con il software METALSISMA.
- Il pavimento è stato verificato dal responsabile dell'immobile per il carico trasmesso dai piedini (pressione su 80 × 100 mm per montante).
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Dati tecnici e normative citate in questo articolo sono tratti da: Manuale Tecnico METALSISTEM cod. MT04 — SUPER 4-5-6, Revisione 30, 08.05.2026. Norme: EN 15512:2020+A1:2022, UNI EN 15620:2021, UNI EN 15635:2009, D.Lgs. 81/2008, D.Lgs. 493/1996.