Normativa tecnica · Guida ai carichi
Carichi sui soppalchi: categorie d'uso secondo EN 1991-1-1
Prima di scegliere un solo componente di un soppalco industriale, occorre rispondere a una domanda: quanto deve portare? La norma EN 1991-1-1:2004 risponde classificando ogni destinazione d'uso in categorie con valori di carico precisi — da un ufficio a un magazzino industriale, i numeri cambiano di un ordine di grandezza. Questa guida spiega come leggerli e come applicarli correttamente.
Le categorie A–E2 della norma EN 1991-1-1:2004
La portata di utilizzo di un soppalco deve essere concordata fra progettista e committente, in funzione dell'uso previsto. Non è un parametro arbitrario: la norma EN 1991-1-1:2004 classifica ogni destinazione d'uso in categorie, e per ciascuna suggerisce un intervallo per i carichi distribuiti (q) e concentrati (P) da considerare agenti sulla pavimentazione.
| Cat. | Destinazione d'uso | Esempio | q [daN/m²] | P [daN] |
|---|---|---|---|---|
| A | Aree domestiche e residenziali | Camere in abitazioni, camere e corsie ospedaliere | 150–200 | 200–300 |
| B | Aree per uffici | — | 200–300 | 150–450 |
| C1 | Aree con tavoli | Scuole, caffè, ristoranti, sale lettura | 200–300 | 150–450 |
| C2 | Aree con posti a sedere fissi | Chiese, teatri, aule universitarie | 300–400 | 300–400 |
| C3 | Aree senza ostacoli al movimento | Musei, sale esposizione, atri pubblici | 300–500 | 250–700 |
| C4 | Aree con attività fisiche | Sale da ballo, palestre, palcoscenici | 450–500 | 400–700 |
| C5 | Aree di grande affollamento | Sale concerti, palazzi dello sport | 500–750 | 350–450 |
| D1 | Attività commerciali al dettaglio | Aree per acquisti generici | 400–500 | 350–700 |
| D2 | Attività commerciali — grandi superfici | Aree in grandi magazzini | 400–500 | 350–700 |
| E1 | Accumulo merci | Magazzini, archivi documentali | 750 | 700 |
| E2 | Uso industriale | — | Da valutare | Da valutare |
Fonte: Tab. 2 — Scheda 05/10/15, Manuale Tecnico METALSISTEM MT01, Rev. 22 (17/04/2026), da EN 1991-1-1:2004
Carico distribuito q vs carico concentrato P: quando si applicano
I componenti strutturali di un soppalco possono essere soggetti a due tipologie di carico, e ogni tabella di portata richiede di sapere quale dei due si sta verificando — perché gli elementi reagiscono diversamente.
Agisce uniformemente sul componente. Tutte le tabelle di portata degli elementi di impalcato fanno riferimento a questo tipo di carico.
- Espresso in daN/m² (simbolo q)
- Rappresenta merce stoccata o persone distribuite sulla superficie
- Verificabile direttamente sulle tabelle di portata
Agisce su un punto specifico. Gli elementi reagiscono diversamente rispetto ai carichi distribuiti — per questo va sempre convertito prima della verifica.
- Espresso in daN (simbolo P)
- Es: reazioni alla base di scaffalature leggere installate sul piano
- Deve essere trasformato in carico distribuito equivalente (Qeq) prima della verifica
Entrambi i valori — q e P — sono forniti dalla Tab. 2 per ogni categoria d'uso, perché un ambiente reale combina quasi sempre i due tipi di sollecitazione: il carico distribuito rappresenta la situazione media sulla superficie, il carico concentrato simula una condizione localizzata più severa (un carrello, un macchinario, una pila di materiale concentrata in un punto).
Carico sulle passerelle di servizio: i valori EN 15512
Le scaffalature a passerella sono soggette a due tipologie di carico di natura differente: il carico merce, generalmente concordato con il committente in base al prodotto stoccato, e il carico sulle passerelle di servizio, che la norma EN 15512 definisce con valori caratteristici indipendenti dal tipo di merce.
| Configurazione passerella | q [daN/m²] | P [daN] |
|---|---|---|
| Larghezza < 1,2 m, solo accesso pedonale | 250 | 200 |
| Larghezza ≥ 1,2 m, solo accesso pedonale | 350 | 300 |
| Qualsiasi larghezza, movimentazione manuale merce leggera su carrelli | 350 | 300 |
Fonte: Tab. 3 — Scheda 05/10/15, Manuale Tecnico METALSISTEM MT01, Rev. 22 — valori caratteristici da EN 15512:2008
Deformabilità ammissibile: la doppia verifica 1/250 e 1/300
Una struttura può soddisfare il limite di portata e risultare comunque inadeguata, se si deforma eccessivamente sotto carico. La norma UNI EN 1990:2006 prevede che la definizione di una deformabilità accettabile sia stabilita in fase di progetto, salvo indicazioni normative nazionali — e per il territorio italiano, il limite applicato è il risultato di due controlli distinti.
Il limite 1/500 per i casi sensibili
Per ogni elemento di impalcato è fornita anche la tabella di portata calcolata con freccia 1/500. Questo valore più severo è da utilizzare per verificare il dimensionamento di componenti che supportano carichi estremamente sensibili alla deformazione — finiture pregiate, elementi sospesi, attrezzature di precisione — dove anche una flessione minima potrebbe causare problemi funzionali pur restando entro i limiti di sicurezza strutturale.
L'interasse consigliato per il piano di calpestio
Le tabelle di portata dei piani di calpestio METALSISTEM sono determinate per soddisfare i requisiti di resistenza della norma UNI EN 1993, con una deformabilità massima pari a 1/300 dell'interasse fra gli appoggi, con carico uniformemente distribuito. METALSISTEM consiglia, per l'uso di piani di calpestio di propria produzione, di non superare un interasse fra i supporti di 1.800 mm — un valore che incide direttamente sul confort di utilizzo, oltre che sulla sicurezza strutturale.
Chi decide la portata
La determinazione della portata di un soppalco non è una decisione unilaterale del fornitore. Coinvolge tre soggetti distinti, ciascuno con un ruolo specifico nella catena di responsabilità.
Comunica l'uso previsto della struttura (categoria di destinazione, tipo di merce, modalità di movimentazione) e concorda con il progettista la portata richiesta.
Valuta la conformità della portata richiesta dal committente con gli obblighi normativi vigenti nel luogo di installazione e nella destinazione d'uso prevista.
Le norme nazionali possono imporre requisiti di carico diversi (generalmente più restrittivi) rispetto agli intervalli generali indicati dalla EN 1991-1-1:2004.
Checklist prima di concordare la portata
Prima di firmare un progetto o di confermare un ordine, questi controlli aiutano a verificare che la portata concordata sia coerente con l'uso reale della struttura.
- La categoria di destinazione d'uso (A–E2) è stata identificata correttamente in base all'utilizzo reale e non a un'assimilazione approssimativa.
- Sono stati considerati sia il carico distribuito (q) sia il carico concentrato (P) previsti dalla categoria scelta.
- Se la struttura include passerelle di servizio, sono stati applicati i valori EN 15512 (250/200 daN/m²/daN per accesso pedonale stretto, 350/300 per passerelle larghe o con movimentazione leggera).
- È stato considerato l'effetto dinamico della movimentazione, se previsto l'uso di mezzi manuali o motorizzati pesanti sulla passerella.
- La verifica di deformabilità è stata condotta con il criterio semplificato (freccia 1/300 su carichi totali) oppure con la doppia verifica completa (1/250 e 1/300).
- Per componenti che supportano carichi sensibili alla deformazione, è stata considerata la tabella di portata con freccia 1/500.
- È stata verificata la compatibilità della portata richiesta con le normative nazionali e locali vigenti nel luogo di installazione, che possono essere più restrittive della EN 1991-1-1:2004.
- Se la destinazione d'uso è prevista cambiare nel tempo (es. da deposito a produzione), è stata valutata la necessità di dimensionare per la categoria più gravosa tra quelle previste.
Un soppalco dimensionato per categoria E1 (accumulo merci, 750 daN/m²) sostiene carichi distribuiti significativamente superiori a quelli di un'area commerciale o ad uffici.
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Dati tecnici e normative citate in questo articolo sono tratti da: Manuale Tecnico METALSISTEM cod. MT01 — Soppalchi e Scaffalature a Passerella, Revisione 22, 17.04.2026. Norme di riferimento: EN 1991-1-1:2004, UNI EN 1990:2006, EN 15512:2008, UNI EN 1993.